Carnet ata: possibili difficoltà in Medio Oriente
ATTENZIONE - Si riporta quanto comunicato da Unioncamere Nazionale in merito alle esportazioni temporanee in Medio Oriente:
Come noto il conflitto in corso sta causando disagi al traffico merci verso Israele, Iran e altre zone del Medio Oriente dal 28 febbraio 2026.
Questo potrebbe rendere difficile la regolare riesportazione delle merci precedentemente introdotte con il Carnet ATA.
Il Segretariato che sovrintende la catena di garanzia ATA, che sta monitorando costantemente la situazione, si è attivato per promuovere l'applicazione di facilitazioni nell'espletamento delle operazioni. Vi comunicheremo eventuali novità non appena disponibili.
Nel frattempo, i titolari dei Carnet devono segnalare le criticità e chiedere assistenza alle autorità doganali e alle associazioni garanti dei paesi interessati.
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Sarà cura di questo Ufficio pubblicare eventuali aggiornamenti in merito
Messico: sospesi l'emissione e l'utilizzo dei carnet
ATTENZIONE - Si riporta quanto comunicato da Unioncamere Nazionale in merito alle esportazioni temporanee in Messico:
La World Chambers Federation, Ente che sovrintende la catena di garanzia ATA, ha ricevuto una comunicazione, il 2 marzo 2026, dall'Associazione Nazionale Garante messicana — CANACO — che annuncia la sospensione immediata di tutte le operazioni legate al sistema ATA in Messico.
Nello specifico, la sospensione riguarda il:
- Blocco delle emissioni: Non verranno più rilasciati nuovi Carnet ATA per le esportazioni temporanee dal Messico verso l’estero.
- Blocco delle importazioni: I Carnet ATA emessi da Paesi esteri non saranno più accettati né registrati dalle autorità doganali messicane per l'ingresso nel Paese.
I membri del WATAC (World ATA Carnet Council) e il Segretariato della Camera di Commercio Internazionale hanno inviato una richiesta di incontro urgente con i vertici dell'ente garante messicano per contestare questa decisione unilaterale e adottata senza alcun preavviso.
E' necessario quindi:
- Sospendere il rilascio dei Carnet ATA verso il Messico fino a nuova comunicazione.
- Merci già in transito: Per le merci attualmente in viaggio o già presenti in territorio messicano, verificheremo le procedure di gestione delle operazioni doganali.
- Alternative doganali: In assenza del Carnet, le imprese dovranno valutare procedure doganali alternative di importazione temporanea.
Sarà nostra premura fornire aggiornamenti non appena riceveremo riscontri dall'Ente garante e dalle Autorità doganali messicane.
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Sarà cura di questo Ufficio pubblicare eventuali aggiornamenti in merito
Esportazioni in Egitto - Dal 01/01/2026 codice ACID obbligatorio anche per le esportazioni via aerea
Per facilitare gli scambi commerciali, le autorità egiziane hanno istituito il sistema "ACID - Advanced Cargo Information Declaration". Si tratta di un sistema elettronico volto alla dematerializzazione delle procedure doganali, introdotto dalla legge doganale egiziana n. 207 del 12 novembre 2020.
Già necessario dal 2021 per le esportazioni via mare, l'ACID diventa obbligatorio dal gennaio 2026 anche per quelle via aerea.
Il sistema ACID prevede che, almeno 48 ore prima della partenza, vengano inseriti nella piattaforma Cargo X i dati ed i documenti di carico.
Il numero ACID deve tassativamente figurare sulla fattura commerciale, sul packing list, sulla lettera di vettura aerea (AWB) o polizza di carico e su ogni documento di accompagnamento. Se richiesto il certificato di origine, deve essere inserito nel riquadro 5 nel campo "Osservazioni".
Per maggiori dettagli é possibile consultare la
scheda Paese.
Modifica del codice armonizzato per le esportazioni nei paesi di cooperazione del Golfo (GCC) - 01/01/2025
A partire dal 1° gennaio 2025, Qatar, Arabia Saudita, Bahrein, Oman, Emirati Arabi Uniti e Kuwait hanno progressivamente implementato un sistema di codici del sistema armonizzato (HS) a 12 cifre per tutte le importazioni ed esportazioni. Questa modifica e progettata per migliorare il commercio internazionale e allineare i processi doganali. Qualora presente in fattura ed espressamente richiesto dal cliente, detto codice può essere riportato nel Certificato d'origine al riquadro 5.
Carnet Ata Repubblica delle Filippine - 15/07/2024
Dal 15 luglio 2024 la Repubblica delle Filippine e diventata membro della catena di garanzia internazionale WCF/ATA.
Pertanto, a partire da detta data, i Carnet ATA saranno accettati per la temporanea importazione di merci dagli uffici doganali del Paese nell'ambito della Convenzione relativa all'ammissione temporanea di merci (Convenzione di Istanbul, 26 giugno 1990).
La Repubblica delle Filippine ha sottoscritto i seguenti allegati:
Allegato A relativo ai titoli di ammissione temporanea (Carnet ATA);
Allegati B.1 (mostre, fiere), B.2 (attrezzature professionali), B.3 (contenitori, pallet, campioni e altre merci importate in relazione ad un'operazione commerciale, esclusi gli imballaggi e gli articoli - compresi veicoli - che, per loro natura, non sono adatti a scopi diversi da quello pubblicità di articoli specifici o pubblicità per uno scopo specifico), B.4 (merci finalizzate ad una operazione di fabbricazione), B.5 (merci a scopi didattici, scientifici o culturali), B.6 (effetti personali dei viaggiatori ed alle merci importate per attività sportive), B9 (merci importate per scopi umanitari);
Allegato D relativo agli animali, esclusi gli animali destinati alla transumanza o al pascolo o per esecuzione di lavori o di trasporti.
Carnet Ata Arabia Saudita - 01/06/2024
Dal 1° giugno 2024, l'Arabia Saudita e diventata membro della catena di garanzia internazionale WCF/ATA.
Pertanto, a partire da detta data, i Carnet ATA sono accettati per la temporanea importazione di merci dagli uffici doganali del Paese nell'ambito della Convenzione relativa all'ammissione temporanea di merci (Convenzione di Istanbul, 26 giugno 1990).
L' Arabia Saudita ha sottoscritto i seguenti allegati:
Allegato A: documenti di temporanea importazione
Allegati B.1 (relativo a mostre e fiere), B.2 (relativo al materiale professionale), B.3 (relativo ai contenitori, pallet, imballaggi, campioni commerciali, e altre merci importate nell'ambito di un'operazione commerciale) e B.5 (relativo alle merci importate per scopi didattici, scientifici o culturali)i. L'elenco delle merci soggette a divieti e restrizioni all'importazione può essere consultato nel seguente sito web:
https://zatca.gov.sa/en/RulesRegulations/Taxes/Pages/customs_individual….
Carnet Ata Peru - 30/04/2024
Dal 30 aprile 2024, la Camera di Commercio di Lima e membro della catena di garanzia internazionale WCF/ATA.
Pertanto, a partire da detta data, i Carnet ATA sono accettati per la temporanea importazione di merci dagli uffici doganali del Peru nell'ambito della Convenzione relativa all'ammissione temporanea di merci (Convenzione di Istanbul, 26 giugno 1990).
Il Peru ha sottoscritto i seguenti allegati:
Allegato A: documenti di temporanea importazione
Allegato B.1: merci destinate ad essere presentate o utilizzate nel corso di una esposizione, una fiera, un congresso o eventi simili, nonchè materiale professionale.
Certificati d'Origine per l'Iraq
Si segnala che i Certificati d'Origine destinati all'Iraq devono obbligatoriamente riportare, nel riquadro 4 ("Indicazioni per il trasporto") l'itinerario che la merce seguirà nonché il mezzo di trasporto utilizzato (nel caso di utilizzo di più mezzi è necessario distinguere le varie tratte). Qualora non conosciuti tali dati, sarà necessario allegare alla pratica una dichiarazione sostitutiva di atto notorio (ex art. 47 Dpr 445/2000), sottoscritta dal legale rappresentante, nella quale lo stesso dichiara di non esserne a conoscenza.
Esportazioni verso la Federazione russa, l'Ucraina e la Bielorussia
A seguito del conflitto tra Federazione Russa e Ucraina e delle conseguenti restrizioni approvate a livello internazionale, Unioncamere ha comunicato che e attualmente sospeso il rilascio di Carnet ATA verso i due paesi coinvolti.
Il rilascio di certificati di origine
destinati alla Federazione russa, all'Ucraina ed alla Bielorussia prosegue, ma dovrà essere allegata alle pratiche una
dichiarazione da parte dell'impresa richiedente che evidenzi che i beni e i destinatari di questi non sono assoggettati alle sanzioni disposte dalla normativa dell'Unione.