Giuliano Scarselli, responsabile scientifico dei corsi di formazione per la mediazione, commenta il successo di partecipazione alla seconda edizione

Giuliano Scarselli, responsabile scientifico dei corsi di formazione per la mediazione

Il 14 settembre la Camera di commercio di Firenze ha dato inizio al secondo corso di formazione di base per mediatori delle controversie civili e commerciali.

Già autorizzata dal Ministero della giustizia all’organizzazione dei corsi con decreto del 11 marzo 2025, la Camera ha organizzato questo secondo corso che ha registrato un numero di partecipanti doppio rispetto all’esperienza del primo anno, e ciò è certamente motivo di soddisfazione.

Partecipano ai corsi non solo avvocati ma anche commercialisti, a sottolineare che l’impegno per la mediazione delle controversie coinvolge trasversalmente entrambe le professioni, un impegno che oggi si estende anche ai consulenti del lavoro, o anche a semplici laureati in queste discipline, ovvero a giovani che abbiano l’intenzione di dare un contributo alla risoluzione consensuale delle controversie.

Il corso si svolgerà fino a dicembre di questo anno. Per il 2027 la Camera di commercio di Firenze ha già in programma l’organizzazione di nuovi corsi, sia di base che specialistici.

È un risultato del quale l’Ente camerale fiorentino è fiero, poiché pochissime Camere di commercio in Italia hanno un proprio organismo di formazione per la mediazione, e questo risultato si inserisce perfettamente nella sua storia, in quanto la Camera fiorentina, la più antica d’Italia, si è occupata fin dalle sue origini di questioni legate al contenzioso tra imprese e tra cittadini e imprese, ovvero già con il motuproprio del 1° febbraio 1770 del Granduca Pietro Leopoldo.

La Camera di commercio di Firenze, oltre ai servizi relativi a mediazione e conciliazione delle liti, che si occupano anche di contenzioso relativo a telecomunicazioni, gas, energia e trasporti, composizione negoziata della crisi di impresa, e composizione delle crisi da sovraindebitamento, ha una propria Camera arbitrale. E ciò nella logica di offrire, alle imprese e ai cittadini, ampia possibilità di dirimere le controversie senza accedere alla giustizia ordinaria dei tribunali, in un momento storico nel quale la necessità di risolvere in mediazione le controversie, evitando il contenzioso giudiziale, è fortemente avvertita, e costituisce uno dei pilastri dell’ultima riforma del processo civile cosiddetta Cartabia.

Camera News n. 17/2026 (1-15 ottobre)

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