
Azioni dirette allo sviluppo del territorio; promozione di eventi culturali e per la crescita sostenibile del turismo; sostegno ai diversi processi di internazionalizzazione delle imprese, di transizione digitale ed energetica; iniziative di formazione e orientamento rivolte ad oltre 5.000 giovani tese ad aumentare l’offerta di personale specializzato per le aziende e a guidare le future scelte lavorative degli studenti. Sono i principali capitoli del piano degli interventi 2026 approvato dalla Camera di commercio di Firenze. In totale oltre sei milioni di euro, a regime. “Si tratta di risorse che in realtà sono destinate a moltiplicarsi in valore per due, tre, quattro volte, attraverso il cofinanziamento degli eventi e delle iniziative da parte di altre istituzioni, come Regione, Comune e Metrocittà di Firenze, e il contributo delle stesse aziende – spiega il presidente della Camera di commercio di Firenze Massimo Manetti – Prendiamo ad esempio il bando ‘Negozi sicuri’ per rafforzare la sicurezza contro i furti tramite spaccate, che la Camera di commercio ha deciso di rifinanziare nel 2026 con una sua quota, alla quale però si aggiungono quote finanziarie di Comune e Metrocittà. Così si realizza il virtuoso effetto moltiplicatore, con l’offerta di contributo da parte delle istituzioni che stimola anche l’investimento delle imprese per una parte della spesa necessaria. Per questo come Camera di commercio siamo orgogliosi della collaborazione che stiamo sviluppando con Regione, Comune e altre istituzioni, collaborazione che resta al centro del nostro mandato e che intendiamo rafforzare ulteriormente”.
Il segretario generale della Camera di commercio di Firenze, Giuseppe Salvini, evidenzia che il piano di interventi è stato calibrato tenendo conto del probabile scenario economico relativo alla nostra realtà, che vedrà una crescita del Pil rallentata. Da qui l’esigenza di puntare su bandi specifici a sostegno della competitività delle imprese. “Nel 2026 per l’area fiorentina prevediamo una crescita debole in linea con quella del 2025, che è stimata dello 0,7% quanto a valore aggiunto – dice Salvini - Nonostante la crisi che colpisce settori chiave come la moda, il sistema fiorentino beneficia della tenuta del comparto terziario (turismo, high-tech e servizi avanzati) e della ottima performance del settore farmaceutico. Per il 2026 il manifatturiero presenta ancora segnali contrastanti anche se in via di stabilizzazione e per le costruzioni si preannuncia un rallentamento con il graduale allentamento dello stimolo pubblico. Soltanto in una fase più avanzata del 2026, poi, potremo valutare a pieno l’impatto della guerra commerciale scatenata dall’inasprimento dei dazi Usa su una provincia come la nostra a forte vocazione export, sempre nelle prime posizioni a livello nazionale e capace di svettare al primo posto nel 2025 per le vendite del farmaceutico negli Usa”.
Camera News n.1/2026 (16-31 gennaio)
