Dopo aver sfiorato le 15.000 unità nel corso del 2022, a partire dal 2023 il trend di crescita si è interrotto sino a cambiare direzione in senso discendente.
A inizio del 2025 tiene il sistema imprenditoriale; a un saldo negativo tra iscrizioni e cessazioni (dovuto a un effetto stagionale collegato alle chiusure di fine anno), si accompagna una tenuta del complesso delle attivita operative sul territorio. Crescono le societa di capitale e le imprese a conduzione straniera; flettono le imprese giovanili e restano stabili le imprese femminili. In aumento le imprese operative nei settori del terziario.
Nel 2024 sono cresciute le imprese straniere, soprattutto nell’industria e nel commercio. In calo le imprese giovanili, calo che subisce gli effetti di un ricambio insufficiente a colmare le fuoriuscite dovute alla perdita dei requisiti anagrafici (si ricorda che un’impresa è definita giovanile se nella propria compagine vi è una maggioranza di imprenditrici e/o imprenditori sotto i 35 anni di età) e che ci ricorda quanto sia importante, per la vitalità del tessuto imprenditoriale, il passaggio generazionale.
A dicembre 2024 contiamo, sul territorio fiorentino, 116.929 localizzazioni (sedi e unità locali collegate a imprese fiorentine e non) attive sul territorio provinciale, in larga parte concentrate nei perimetri dell’area metropolitana fiorentina e degli undici comuni del circondario dell’empolese-valdelsa.
Su base congiunturale (rispetto al dato di Giugno), crescono tutte le forme di imprese, in particolare le imprese giovanili. Invece, su base tendenziale, le imprese giovanili marcano un arretramento del 2,5%, legato soprattutto a un ricambio generazionale insufficiente a colmare le imprese fuoriuscite per ragioni anagrafiche. Tuttora in crescita le imprese straniere mentre rimangono stazionarie le imprese femminili.
Terzo trimestre all’insegna della continuità, con le sedi attive che si mantengono di poco sopra le 89.000 unità e le imprese artigiane che accusano un modesto calo, legato in parte anche a un saldo iscrizioni-cessazioni, su base annua, di segno negativo.
Dopo aver sfiorato le 15.000 unità nel corso del 2022, a partire dal 2023 il trend di crescita si è interrotto sino a cambiare direzione in senso discendente.