Imprenditoria femminile, giovanile e straniera. 2° trimestre 2026

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Le imprese femminili attive sono 19.929 (per una quota sul totale delle sedi attive del 22,7%, in crescita di due decimi di punto rispetto allo scorso anno), le giovanili 6.110 (7,1% rispetto al 6,8% sempre dello scorso anno) e le straniere 17.481 (20,2%), quota quest’ultima stazionaria.

Demografia delle imprese. 2° trimestre 2026

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Nel secondo trimestre si mantiene stabile il quadro demografico (-0,3% il numero di sedi attive rispetto al trimestre precedente); si conferma un buon andamento sul lato natimortalità, anche per il comparto artigiano dove torna, timidamente, a crescere il numero di imprese presenti sul territorio. Al netto delle cessazioni d’ufficio, flette lievemente il manifatturiero, tiene il commercio e crescono i servizi. Continua la crescita delle società di capitale. Alla data di redazione di questa nota, le startup innovative sono 183 e le pmi innovative 57.

 

Imprenditoria artigiana. 1° trimestre 2026

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In apertura d’anno le imprese artigiane subiscono un calo su base tendenziale del 4,1%, in parte per un effetto di trascinamento delle cessazioni d’ufficio conclusesi nella seconda metà del 2025, in parte per il saldo negativo sul lato natimortalità (-153). Rispetto ai flussi, sembra consolidarsi la tendenza a un rientro dai picchi negativi degli scorsi trimestri.

Imprenditoria artigiana. 3° trimestre 2025

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Terzo trimestre contrassegnato da una dinamica assai contenuta, con una tenuta su base trimestrale dei numeri complessivi, ma con andamenti annuali ancora in arretramento (-0,8%), particolarmente accentuato per una buona parte delle attività manifatturiere (complessivamente in calo del 3,1%); è proseguita la crescita delle società di capitale artigi

Imprenditoria femminile, giovanile e straniera. 3° trimestre 2025

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Il terzo trimestre consolida i trend esistenti: aumento delle imprese a prevalente conduzione straniera, stabilità per le imprese femminili, calo per le imprese giovanili. Nei primi nove mesi del 2025 le iscrizioni confermano come i servizi attraggano maggiormente le imprese giovanili e femminili, diversamente dalle imprese straniere dove le attività manifatturiere ed edili coprono quasi il 50% delle iscrizioni.