
Il filo rosso che lega la Camera di commercio di Firenze alle sue origini è l’essere, oggi come allora, al servizio delle imprese, per sostenerle e aiutarle nei processi di crescita e di resilienza. Il compito fondamentale della Camera di commercio Firenze resta quello di tenere e gestire il Registro delle imprese, cui si deve l’esistenza giuridica delle aziende, ma accanto a questo si sono sviluppate una lunga serie di funzioni, a cominciare da quelle di consulenza quotidiana svolta a favore delle imprese su svariati temi, dall’aggiornamento normativo alla digitalizzazione e alla transizione ecologica.
Un fiore all’occhiello dell’attività della Camera sono i bandi attraverso i quali l’Ente offre contributi a fondo perduto alle aziende su specifici temi: ci sono il bando che stanzia fondi per chi intende migliorare la sicurezza del proprio esercizio contro i furti; il bando per stimolare la nascita di imprese giovanili; quello per aiutare le società ad internazionalizzarsi attraverso la partecipazione alle fiere in Italia e all’estero; il bando per le aziende del turismo che adottano misure di sostenibilità ambientale; quello per favorire la doppia transizione digitale ed ecologica, il bando che contribuisce alla partecipazione delle ditte alla Mostra internazionale dell’artigianato e quello che aiuta le imprese ad ottenere certificazioni.
Ad oggi, nel 2026 l’Ente ha già lanciato otto bandi, con erogazioni già finalizzate sulle aziende che sfiorano 1,7 milioni di euro. E punta ad un incremento delle risorse di circa 1 milione di euro. Dopo un periodo di rodaggio, abbiamo aggiustato il tiro e oggi la partecipazione ai bandi è altissima: le risorse si esauriscono in tempi brevi. Segno che questa attività va realmente incontro alle necessità delle imprese.
Il 15 luglio, la Giunta camerale ha deciso di proporre al Consiglio che si riunirà il 28 luglio un’integrazione di circa 1 milione di euro allo stanziamento destinato ai contributi alle imprese.
Camera News n.13/2026 (16 - 31 luglio)
