Il primo trimestre si chiude con un saldo negativo tra aperture e chiusure (al netto di quelle operate d’ufficio), dato coerente col periodo di inizio anno, quando si concentra la maggior parte delle cessazioni. A causa dell’elevato numero di cessazioni d’ufficio condotte lo scorso anno, il numero complessivo delle sedi di imprese scende sotto la soglia delle 100.000 unità, mentre le localizzazioni attive (sedi e unità locali) si collocano poco al di sopra delle 115.000 posizioni. Stabile il numero di imprese entrate in scioglimento o che hanno avviato una delle procedure di composizione della crisi. In crescita le società a responsabilità limitata, le società semplici e, sul lato delle attività del terzo settore, le associazioni e le fondazioni. Crescono le attività terziarie, mentre – rispetto allo scorso anno – calano le attività produttive (complici le cancellazioni d’ufficio)